La Liberatoria uso logo è un modulo di autorizzazione privata con cui il titolare del logo o il suo legale rappresentante consente a un soggetto terzo di utilizzare un marchio o un segno distintivo per scopi determinati. Si tratta di un documento utile per regolare in modo chiaro l’uso del logo in contesti specifici, come eventi, progetti, pubblicazioni, siti web o materiali promozionali.
Questo fac-simile serve a definire con precisione chi autorizza, chi è autorizzato, quale logo può essere utilizzato, per quale finalità e con quali limiti. È particolarmente indicato quando l’uso del logo non avviene tramite una licenza commerciale e quando occorre evitare impieghi non autorizzati o troppo ampi.
Fac simile Liberatoria uso logo Word
Di seguito trovi un fac simile in formato Word da compilare con i dati del titolare del logo, del soggetto autorizzato e con la descrizione precisa dell’utilizzo consentito. Il modello va adattato al caso concreto, specificando sempre scopo, modalità e durata dell’autorizzazione.
Esempio Liberatoria uso logo
Oggetto: liberatoria per l’uso del logo
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], in qualità di [TITOLO/QUALIFICA] di [DENOMINAZIONE SOGGETTO TITOLARE DEL LOGO], con sede in [INDIRIZZO SEDE], codice fiscale/partita IVA [CF/P.IVA],
dichiara
di autorizzare [DENOMINAZIONE SOGGETTO AUTORIZZATO] all’uso del logo [DESCRIZIONE/DENOMINAZIONE LOGO] per [FINALITÀ DI UTILIZZO].
La presente autorizzazione è concessa alle condizioni sopra indicate.
Luogo e data: [LUOGO], [DATA]
Firma
[SPAZIO PER FIRMA]
Per [DENOMINAZIONE SOGGETTO TITOLARE DEL LOGO]
[FIRMA]
[QUALIFICA]

Come compilare il modello Liberatoria uso logo
Per compilare correttamente il modello è necessario partire dai dati identificativi del titolare del logo e del legale rappresentante che sottoscrive l’autorizzazione. Nel testo vanno inseriti nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale e qualifica del firmatario, oltre alla denominazione del soggetto titolare del logo, alla sede e ai dati fiscali. È importante che queste informazioni siano complete e coerenti, così da identificare con chiarezza le parti coinvolte.
Nella parte centrale del modulo occorre descrivere in modo preciso l’oggetto dell’autorizzazione. Non è opportuno usare formule generiche: è preferibile indicare il logo interessato e specificare il contesto in cui potrà essere usato, ad esempio un evento, un progetto o un’iniziativa determinata. L’autorizzazione deve restare limitata allo scopo indicato, così da evitare interpretazioni troppo ampie o utilizzi diversi da quelli consentiti.
La compilazione deve inoltre chiarire la durata e le modalità di utilizzo, quando previste. In base al caso concreto, l’uso può essere limitato a un evento specifico oppure riferito a un progetto determinato. È utile precisare anche se il logo potrà essere impiegato su materiali cartacei, online o in altri supporti, sempre nei limiti dell’autorizzazione concessa.
Un passaggio essenziale riguarda le clausole restrittive. Il modello deve contenere in modo esplicito il divieto di subconcessione, cessione o uso del logo in contesti diversi da quelli autorizzati. Deve inoltre risultare chiaro che l’utilizzo è concesso a titolo gratuito, senza corrispettivo. Questi elementi sono fondamentali per delimitare correttamente l’uso del marchio e prevenire impieghi non autorizzati.
Infine, il documento va datato e firmato dal soggetto autorizzante, con eventuale timbro aziendale se previsto dalla prassi interna. Dopo la sottoscrizione è opportuno conservare una copia del modulo e trasmetterla al richiedente. Prima della firma finale è sempre consigliabile verificare che tutti i campi obbligatori siano stati compilati e che lo scopo dell’uso sia descritto con precisione.