La liberatoria per proiezione film è un documento con cui il soggetto interessato, o chi ne ha titolo nei casi previsti, autorizza l’ente o l’organizzatore a proiettare, utilizzare, riprodurre e diffondere un film o altre opere audiovisive, insieme alle immagini e ai materiali collegati. Serve a raccogliere un consenso scritto quando l’opera o le riprese vengono impiegate per eventi, iniziative culturali, attività didattiche, promozione, web, social o altri canali di diffusione.
Questo fac-simile può essere utilizzato da scuole, associazioni, enti culturali, università, film commission, produttori e organizzatori di eventi che necessitano di una liberatoria chiara, completa e coerente con le prassi più diffuse in materia di diritto all’immagine, diritto d’autore e trattamento dei dati personali.
Fac simile Liberatoria proiezione film Word
Di seguito trovi un fac simile in formato Word pensato per essere compilato con i dati dell’ente, del progetto, del soggetto interessato e delle condizioni di utilizzo previste. Il modello va adattato caso per caso in base alla finalità della proiezione e ai canali di diffusione effettivamente autorizzati.
Esempio Liberatoria proiezione film
[DENOMINAZIONE ENTE/ORGANIZZATORE]
[SEDE LEGALE / INDIRIZZO]
LIBERATORIA PER PROIEZIONE E UTILIZZO DI FILM / OPERE AUDIOVISIVE
Riferimento progetto / evento: [TITOLO PROGETTO / EVENTO]
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], residente in [INDIRIZZO COMPLETO DI RESIDENZA], documento di identità [TIPO DOCUMENTO, NUMERO, AUTORITÀ DI RILASCIO, DATA RILASCIO], in qualità di [SOGGETTO RIPRESO / AUTORE / PRODUTTORE / GENITORE / TUTORE] di [NOME E COGNOME SOGGETTO RIPRESO], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], con riferimento al film / opera audiovisiva / progetto intitolato [TITOLO FILM / PROGETTO AUDIOVISIVO], autorizza [DENOMINAZIONE ENTE/ORGANIZZATORE] a proiettare, utilizzare, riprodurre e diffondere l’opera e/o le immagini, riprese video e materiali audiovisivi ad essa riferiti.
La presente autorizzazione comprende l’utilizzo per le seguenti finalità: [FINALITÀ DELL’UTILIZZO].
L’autorizzazione è concessa per i seguenti canali e mezzi di diffusione: [CANALI E MEZZI DI DIFFUSIONE].
L’utilizzo è consentito a titolo [GRATUITO / CON COMPENSO (SPECIFICARE)].
La presente autorizzazione è valida per [DURATA DELL’AUTORIZZAZIONE] nell’ambito territoriale di [AMBITO TERRITORIALE].
Il/La sottoscritto/a dichiara inoltre che le immagini e/o i materiali audiovisivi non potranno essere utilizzati in contesti che ledano la dignità, il decoro o la sicurezza del soggetto ripreso, né in contesti [EVENTUALI LIMITAZIONI SPECIFICHE].
Il/La sottoscritto/a dichiara di aver ricevuto e letto l’informativa relativa al trattamento dei dati personali e presta il proprio consenso al trattamento dei dati personali e delle immagini per le finalità sopra indicate.
Il/La sottoscritto/a dichiara di aver letto, compreso e accettato integralmente il contenuto della presente liberatoria.
Luogo: [LUOGO]
Data: [DATA]
Firma
[FIRMA]
Come compilare il modello Liberatoria proiezione film
Per compilare correttamente il modello è opportuno indicare anzitutto la denominazione dell’ente o dell’organizzatore che richiede la liberatoria e la relativa sede legale o indirizzo. Questi dati servono a identificare con precisione il soggetto che raccoglie il consenso e che utilizzerà l’opera o i materiali audiovisivi.
Va poi inserito il riferimento al progetto o all’evento, specificando il titolo dell’iniziativa per la quale si richiede l’autorizzazione. È importante descrivere con chiarezza il film, l’opera audiovisiva o il progetto interessato, così da evitare incertezze sull’oggetto della liberatoria.
Nel corpo del testo occorre indicare i dati anagrafici del soggetto che firma, compresi luogo e data di nascita, residenza e documento di identità. Quando chi firma non è il diretto interessato, ma un genitore, un tutore, un autore, un produttore o altro soggetto legittimato, va precisata anche la qualità in cui si agisce e l’identità della persona ripresa o tutelata.
La parte centrale del modello deve contenere l’autorizzazione all’uso, con l’indicazione delle finalità per cui il materiale potrà essere proiettato, utilizzato, riprodotto o diffuso. È utile specificare anche i canali e i mezzi di diffusione previsti, come proiezioni pubbliche, eventi, web, social o materiali promozionali, in modo che l’ambito del consenso risulti definito in maniera trasparente.
Il fac simile prevede inoltre la scelta tra utilizzo gratuito o con compenso, se del caso, e la durata dell’autorizzazione insieme all’ambito territoriale di validità. Si tratta di elementi che, secondo le prassi richiamate dalle fonti, è buona regola indicare con chiarezza per delimitare correttamente l’uso consentito.
È opportuno completare la clausola sulle limitazioni, precisando che immagini e materiali audiovisivi non potranno essere impiegati in contesti lesivi della dignità, del decoro o della sicurezza del soggetto ripreso, né in eventuali contesti ulteriormente esclusi dal firmatario. Questa parte è particolarmente rilevante quando l’autorizzazione riguarda minori o soggetti tutelati, per i quali la firma deve essere resa da chi esercita la responsabilità genitoriale o la tutela.
Infine, il modello richiama il trattamento dei dati personali e delle immagini, in coerenza con la prassi dei moduli utilizzati da enti, scuole, musei e altri soggetti che acquisiscono il consenso per finalità di utilizzo audiovisivo. Dopo aver verificato tutti i campi, il documento va completato con luogo, data e firma del soggetto che rilascia la liberatoria.