La Risoluzione consensuale Colf è un accordo scritto tra datore di lavoro e lavoratrice o lavoratore domestico con cui le parti decidono di interrompere il rapporto di lavoro di comune accordo. Serve a formalizzare la cessazione del rapporto in modo chiaro, indicando la data di fine, l’eventuale liquidazione delle competenze maturate e le altre condizioni concordate tra le parti.
Si utilizza quando datore e colf o badante scelgono di chiudere il rapporto senza contenzioso e, di regola, senza preavviso. È uno strumento utile anche per regolare TFR, ferie non godute, eventuali indennità e la consegna di chiavi o documenti, prima della comunicazione di cessazione all’INPS.
Fac simile Risoluzione consensuale Colf Word
Di seguito è disponibile il fac simile in formato Word, da scaricare e compilare con i dati delle parti, le date del rapporto e le condizioni concordate per la cessazione consensuale.
Esempio Risoluzione consensuale Colf
RISOLUZIONE CONSENSUALE DEL RAPPORTO DI LAVORO DOMESTICO
Tra
[COGNOME E NOME DEL DATORE DI LAVORO]
nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA]
residente in [INDIRIZZO COMPLETO]
codice fiscale [CODICE FISCALE]
e
[COGNOME E NOME DELLA COLF/LAVORATRICE]
nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA]
residente in [INDIRIZZO COMPLETO]
codice fiscale [CODICE FISCALE]
premesso che
le parti hanno instaurato un rapporto di lavoro domestico in qualità di colf con decorrenza dal [DATA DI INIZIO RAPPORTO];
intendono addivenire consensualmente alla risoluzione del predetto rapporto di lavoro alle condizioni di seguito indicate;
si conviene e si stipula quanto segue
1. Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente accordo.
2. Il rapporto di lavoro domestico tra le parti viene risolto consensualmente a decorrere dal [DATA DI RISOLUZIONE].
3. Alla data di cessazione del rapporto, il datore di lavoro corrisponderà alla lavoratrice tutte le somme eventualmente maturate e dovute in relazione al rapporto di lavoro, comprensive di [RETRIBUZIONI/COMPETENZE/ALTRO], secondo quanto spettante.
4. La lavoratrice dichiara di accettare la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro nei termini sopra indicati.
5. Il presente accordo è redatto in duplice copia, una per ciascuna parte.
Luogo [LUOGO], data [DATA]
Il datore di lavoro
[FIRMA]
La lavoratrice
[FIRMA]

Come compilare il modello Risoluzione consensuale Colf
La compilazione del modello richiede innanzitutto l’inserimento dei dati anagrafici completi del datore di lavoro e della colf o badante, con nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza e codice fiscale. È importante che questi dati siano corretti e coerenti con quelli del rapporto di lavoro domestico e con le comunicazioni già effettuate, così da evitare incongruenze nella cessazione.
Nel testo va poi indicato con chiarezza il riferimento al rapporto in essere, specificando che si tratta di un rapporto di lavoro domestico e riportando la data di inizio del rapporto. Questa indicazione serve a rendere inequivocabile a quale contratto si riferisce la risoluzione consensuale, soprattutto quando vi siano stati rinnovi o variazioni nel tempo.
La parte centrale del fac-simile deve contenere la dichiarazione esplicita che le parti intendono risolvere il rapporto di comune accordo, con l’indicazione della data esatta di cessazione. La data riportata nel documento deve essere coerente con quella che verrà comunicata all’INPS, perché la cessazione del rapporto deve risultare allineata in tutti gli adempimenti successivi.
È consigliabile specificare anche, se concordato tra le parti, la rinuncia al preavviso e alle relative indennità, oltre alle condizioni economiche connesse alla chiusura del rapporto. In questa parte possono essere richiamate, in modo chiaro e sintetico, le somme eventualmente maturate e dovute, come TFR, ferie non godute, retribuzioni o altre competenze, precisando quanto spetta secondo l’accordo raggiunto.
Se previsto, il modello può includere anche indicazioni sulla consegna di chiavi, documenti o altri effetti del datore di lavoro, nonché una clausola di rinuncia a future pretese relative al rapporto cessato. Si tratta di elementi facoltativi ma utili per definire con precisione gli impegni delle parti alla chiusura del rapporto.
Infine, vanno indicati il luogo e la data di firma, quindi il documento deve essere sottoscritto da entrambe le parti con firma autografa e leggibile. Il fac-simile va redatto in duplice copia, una per il datore di lavoro e una per la colf o badante. Dopo la firma, il datore deve procedere alla comunicazione di cessazione all’INPS entro 5 giorni dalla data di cessazione, indicando come causale la risoluzione consensuale, e gestire il pagamento dei contributi di cessazione entro 10 giorni, in coerenza con quanto riportato nell’accordo.