La risoluzione consensuale dell’incarico professionale è un accordo scritto con cui professionista e committente decidono di interrompere anticipatamente un rapporto professionale già in corso. Serve a formalizzare la cessazione dell’incarico in modo chiaro, definendo la data di efficacia, gli eventuali oneri economici residui, la consegna dei documenti e le reciproche rinunce a ulteriori pretese, nei limiti consentiti dalla legge.
Questo tipo di documento si utilizza quando le parti vogliono chiudere il rapporto per comune accordo, evitando incertezze su prestazioni già svolte, saldo degli importi dovuti e trattamento delle informazioni riservate. È un modello utile, ad esempio, per consulenze, incarichi professionali generali e, con gli opportuni adattamenti, anche per incarichi più specifici soggetti a regole particolari.
Fac simile Risoluzione consensuale incarico professionale Word
Di seguito è disponibile un fac simile in formato Word da scaricare e compilare con i dati delle parti, la data di cessazione dell’incarico e le eventuali pattuizioni su compensi, documenti e quietanza reciproca.
Esempio Risoluzione consensuale incarico professionale
Oggetto: risoluzione consensuale dell’incarico professionale conferito in data [DATA]
Con la presente, il sottoscritto [NOME COGNOME/ RAGIONE SOCIALE PROFESSIONISTA], in relazione all’incarico professionale conferito da [NOME COGNOME/ RAGIONE SOCIALE COMMITTENTE] in data [DATA], conviene e concorda con la S.V. la risoluzione consensuale del medesimo incarico con effetto dal [DATA EFFETTO].
Le parti dichiarano di non avere ulteriori pretese reciproche in relazione all’incarico oggetto della presente risoluzione, fatto salvo quanto eventualmente maturato sino alla data di efficacia della cessazione e non ancora regolato.
Restano a carico di [NOME COGNOME/ RAGIONE SOCIALE] gli eventuali adempimenti e le attività già eseguite fino alla data sopra indicata, nei limiti e secondo quanto concordato tra le parti.
Luogo [LUOGO], data [DATA]
Firma [NOME COGNOME/ RAGIONE SOCIALE PROFESSIONISTA]
Firma [NOME COGNOME/ RAGIONE SOCIALE COMMITTENTE]

Come compilare il modello Risoluzione consensuale incarico professionale
Per compilare correttamente il modello è importante partire dai dati identificativi delle parti. Nella parte iniziale vanno indicati il nome e cognome oppure la ragione sociale del professionista, l’indirizzo, la città con provincia, il codice fiscale o la partita IVA e i recapiti. Lo stesso vale per il committente, che può essere una persona fisica, una società o un ente privato. La completezza di questi dati aiuta a rendere il documento chiaro e facilmente riferibile al rapporto professionale oggetto di cessazione.
Successivamente occorre inserire l’oggetto dell’accordo, specificando che si tratta della risoluzione consensuale dell’incarico professionale e richiamando, se possibile, la data del conferimento originario. È opportuno indicare con precisione anche la data di efficacia della cessazione, perché il documento deve distinguere chiaramente il momento della firma dalla data in cui l’incarico cessa di avere effetto. Questa distinzione è essenziale per stabilire fino a quando il professionista resta tenuto a svolgere le attività previste.
Un passaggio centrale riguarda gli oneri economici residui. Nel modello è utile specificare se vi sono compensi ancora dovuti, fatture finali, rimborsi spese, eventuali indennizzi o altre somme maturate fino alla data di cessazione. Le informazioni utili sull’argomento sottolineano l’importanza di indicare in modo chiaro importi, termini di pagamento e modalità di saldo, così da evitare contestazioni successive. Se le parti hanno concordato un pagamento forfetario o a conguaglio, è bene renderlo esplicito nel testo.
È consigliabile inserire anche una clausola di quietanza, con cui le parti dichiarano di non avere ulteriori pretese reciproche in relazione all’incarico, salvo quanto eventualmente maturato sino alla data di efficacia della cessazione e non ancora regolato. Questa formulazione è utile per limitare il rischio di future contestazioni, pur nel rispetto delle responsabilità professionali che non possono essere eliminate per legge. In modo analogo, se necessario, si può aggiungere una clausola di riservatezza per tutelare le informazioni acquisite durante l’incarico.
Quando l’incarico prevede la consegna di documenti, fascicoli o file, è opportuno disciplinare anche questo aspetto nel testo. Le informazioni fornite evidenziano infatti l’utilità di definire modalità, tempi e contenuti della consegna, soprattutto quando vi siano attività già eseguite o documentazione da trasferire al cliente o a un eventuale successore. In presenza di prestazioni già svolte fino alla data indicata, il documento può precisare che tali attività restano a carico del professionista nei limiti concordati tra le parti.
Una volta completata la compilazione, il documento deve essere datato e firmato da entrambe le parti. È preferibile conservarne una copia firmata per ciascuno, in modo da poter dimostrare l’avvenuta sottoscrizione dell’accordo. Prima della firma è sempre utile verificare la coerenza tra la data di cessazione, i termini di pagamento e gli eventuali obblighi di consegna, oltre alla compatibilità del testo con il contratto originario e con la normativa applicabile al конкретo incarico.
In base alle indicazioni fornite, è prudente controllare anche che non vi siano clausole ambigue o contrarie alla legge, soprattutto quando l’incarico riguarda ambiti particolari come la revisione legale o rapporti professionali soggetti a regole specifiche. Se l’incarico è stato conferito da un organo collegiale, può essere necessario un ulteriore atto di presa d’atto o una delibera secondo le forme previste. In ogni caso, il modello va adattato alla situazione concreta, mantenendo chiari i termini della cessazione, dei pagamenti e della documentazione da restituire.