La dichiarazione liberatoria di responsabilità nei lavori edili è uno strumento formale con cui le parti definiscono limiti e condizioni della responsabilità per danni, difetti o rischi connessi all’esecuzione dell’opera, e assume rilievo pratico e giuridico nella gestione dei rapporti tra committente, appaltatore e professionisti. Questa guida illustra le finalità e gli elementi essenziali del documento, offre indicazioni operative per redigerlo correttamente e suggerisce le precauzioni da adottare, ricordando che per questioni specifiche è sempre opportuno rivolgersi a un professionista legale.
Come scrivere una Dichiarazione liberatoria di responsabilità lavori edili
La Dichiarazione liberatoria di responsabilità relativa a lavori edili deve iniziare con l’identificazione completa e inequivocabile delle parti coinvolte: il committente e l’appaltatore (o datore di lavoro, subappaltatore, ditta esecutrice e eventuali terzi rilevanti). Ogni soggetto va descritto con nome e cognome o ragione sociale, codice fiscale o partita IVA, sede legale o domicilio, recapiti e, se del caso, riferimenti del legale rappresentante che firma la dichiarazione. È importante che la dichiarazione specifichi la capacità con cui ciascuna persona firma (ad esempio in qualità di proprietario, amministratore delegato, procuratore con poteri specificati), indicando eventuali procure o deleghe allegate che ne comprovino la legittimazione.
Segue la descrizione puntuale dell’intervento oggetto della liberatoria: l’ubicazione precisa dei lavori (indirizzo catastale se necessario), la tipologia di opere eseguite, il capitolato o il progetto di riferimento e il periodo temporale a cui la liberatoria si riferisce, con date di inizio e fine lavori o con l’indicazione che la liberatoria riguarda un pagamento o una fase specifica dell’opera. La dichiarazione deve inoltre chiarire se si tratta di una liberatoria parziale (per singoli stati avanzamento lavori, per singole categorie di poste contrattuali o per specifici eventi) o di una liberatoria generale e definitiva che estingue ogni pretesa collegata ai lavori indicati. Quando la liberatoria è condizionata al ricevimento di un pagamento, è essenziale riportare l’importo, la valuta, la data o la condizione di pagamento (ad esempio “a saldo”, “ricevuta la somma di …”), nonché l’eventuale riconoscimento che tale pagamento costituisce la controprestazione valida e sufficiente a fondare la rinuncia.
La parte testuale che concreta la volontà di liberare dalla responsabilità deve usare formulazioni chiare e comprensibili per delimitarne l’effetto: dovrà esserci un’espressione chiara di rinuncia a qualsiasi azione, domanda o pretesa, sia di natura contrattuale che extracontrattuale, conosciuta o futura, correlata ai lavori indicati. È fondamentale definire l’estensione di questa rinuncia: se si intende esonerare soltanto da responsabilità per danni materiali o anche da responsabilità per infortuni, danni a terzi, vizi occulti, mancato rispetto dei tempi, penalità, interessi e spese accessorie. Qualora la rinuncia debba comprendere anche pretese avanzabili da terzi, la dichiarazione deve dichiararlo esplicitamente e chiarire se l’efficacia si estende anche a subappaltatori, fornitori e assicuratori. Allo stesso tempo è opportuno che la liberatoria espliciti eventuali eccezioni: molteplici ordinamenti e principi di ordine pubblico rendono inefficaci clausole che vogliano esonerare completamente da responsabilità per dolo, colpa grave, violazioni di norme penali o obblighi inderogabili in materia di sicurezza sul lavoro; pertanto la dichiarazione dovrebbe richiamare espressamente quali fatti o tipi di responsabilità non sono oggetto di rinuncia, in modo da non creare ambiguità giuridica.
Un elemento essenziale all’interno della liberatoria è la previsione di garanzie e obblighi collaterali: la dichiarazione dovrebbe descrivere lo stato di esecuzione dei lavori al momento della liberatoria e contenere dichiarazioni sostanziali (warranties) su aspetti rilevanti, quali lo stato dei lavori, l’assenza di contenziosi pendenti relativi all’opera, la regolarità contributiva e assicurativa dell’appaltatore (ad esempio l’indicazione del Documento Unico di Regolarità Contributiva o di altri attestati di regolarità quando richiesti), e la conferma che tutte le opere sono conformi ai permessi, alle autorizzazioni comunali e alle normative vigenti. La liberatoria dovrebbe altresì riferirsi alle polizze assicurative rilevanti: nome dell’assicuratore, numero di polizza, massimali e periodo di copertura, corredata dalla dichiarazione che le coperture sono operative per i rischi oggetto del rilascio, e dall’indicazione se la liberatoria è subordinata al mantenimento o al trasferimento di tali coperture.
Deve inoltre essere dettagliato l’assetto degli obblighi di indennizzo e tenuta indenni: se la parte che rilascia la liberatoria si limita semplicemente a rinunciare a far valere pretese oppure contiene anche un patto di manleva che obbliga una parte a tenere indenne l’altra da richieste di terzi, la portata, i limiti e le modalità di esercizio della manleva vanno espressi con precisione. La dichiarazione dovrebbe definire le modalità di corresponsione di eventuali somme a titolo risarcitorio o di saldo, la disciplina degli interessi in caso di ritardo, e le condizioni per l’eventuale restituzione parziale della liberatoria nel caso in cui emergano responsabilità non coperte.
Per motivi di certezza probatoria, la liberatoria deve richiamare ed allegare i documenti che supportano quanto dichiarato: copia dei titoli abilitativi (permessi, SCIA, certificati di agibilità quando pertinenti), il cronoprogramma o i verbali di consegna e di presa in consegna, i certificati di fine lavori o certificazioni di conformità, i report di collaudo, le fatture e ricevute che provano il pagamento contestuale alla liberatoria, le attestazioni assicurative e il DURC ove richiesto. È utile che la dichiarazione specifichi se la firma costituisce presa visione e accettazione dei documenti allegati e che questi costituiscano parte integrante della liberatoria.
Quanto alla forma e alle formalità, la dichiarazione deve indicare chiaramente la data e il luogo di sottoscrizione, prevedere lo spazio per le firme dei soggetti interessati accompagnate dall’indicazione leggibile del nome e della qualifica e, quando previsto dal tipo di atto o dalla prassi, la firma di testimoni o l’apostilla notarile per autenticarne la sottoscrizione. Nel caso in cui la liberatoria abbia efficacia verso terzi o comporti modifiche a rapporti contrattuali che prevedono formalità particolari (ad esempio clausole contrattuali originarie che richiedano forma scritta o ratifica), la dichiarazione dovrebbe esplicitare l’adempimento di tali formalità o allegare l’autorizzazione delle parti interessate. È altresì consigliabile inserire una clausola che confermi che chi sottoscrive ha letto, compreso e accetta il contenuto della liberatoria, dichiarando di non aver subito pressioni o vizi del consenso.
Infine, ai fini pratici della risoluzione delle controversie e dell’efficacia esecutiva, la liberatoria dovrebbe stabilire la legge applicabile, il foro competente o eventuale clausola compromissoria per l’arbitrato, prevedere una clausola di separabilità nel caso in cui alcune parti si rivelino invalide, e indicare la data di efficacia della liberatoria (immediata, condizionata al pagamento, o differita). È opportuno ricordare che la validità e la portata di clausole di esonero o rinuncia sono spesso sottoposte al controllo della normativa imperativa e dei principi di ordine pubblico; pertanto non tutte le rinunce possono essere efficaci, in particolare laddove incidano su responsabilità penali, obblighi inderogabili in materia di sicurezza sul lavoro o diritti dei lavoratori e dei terzi. Per questo motivo, pur descrivendo gli elementi che una dichiarazione liberatoria ben redatta dovrebbe contenere, è prudente consultare un professionista legale per adattare il testo al caso concreto, alla normativa applicabile e per verificare la piena efficacia e l’ammissibilità delle clausole previste.
Esempio di Dichiarazione liberatoria di responsabilità lavori edili
DICHIARAZIONE LIBERATORIA DI RESPONSABILITÀ
LAVORI EDILI
Tra
– il Sig./la Sig.ra [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CF], residente in [INDIRIZZO] (di seguito “Parte Liberante” o “Committente/Proprietario”),
e
– la ditta [DENOMINAZIONE SOCIALE], con sede legale in [INDIRIZZO], p.iva [P.IVA], rappresentata dal Sig./Sig.ra [NOME E COGNOME], in qualità di [CARICA] (di seguito “Parte Liberata” o “Impresa/Esecutore”),
Premesso che
a) la Parte Liberata è stata incaricata di eseguire i lavori edili descritti nel progetto/contratto allegato (di seguito “Lavori”) presso l’immobile sito in [INDIRIZZO IMMOBILE];
b) le Parti intendono regolare, nelle forme e nei limiti di seguito indicati, i rapporti relativi alla responsabilità e alle conseguenze derivanti dall’esecuzione dei Lavori;
Si conviene e si dichiara quanto segue:
1. Oggetto
La presente dichiarazione ha per oggetto la liberatoria e la manleva, nei termini e nei limiti di seguito specificati, con riferimento ai danni e alle responsabilità derivanti direttamente dall’esecuzione dei Lavori descritti nel progetto/contratto allegato.
2. Dichiarazione liberatoria
La Parte Liberante, con la sottoscrizione della presente, dichiara di rilasciare la Parte Liberata da ogni responsabilità civile e amministrativa nei confronti della stessa Parte Liberante relativa a danni materiali e/o patrimoniali riconducibili all’esecuzione dei Lavori, fatte salve le ipotesi di dolo o colpa grave dell’Impresa.
3. Assunzione del rischio
La Parte Liberante prende atto e dichiara di conoscere la natura dei Lavori, i relativi rischi intrinseci e di assumersi detti rischi nei limiti consentiti dalla legge, sollevando la Parte Liberata da ogni richiesta risarcitoria di propria iniziativa in relazione a eventi prevedibili con normale diligenza, salvo quanto previsto al punto 2.
4. Manleva
La Parte Liberante si impegna a manlevare e tenere indenne la Parte Liberata da qualsiasi pretesa, richiesta di risarcimento, controversia, onere o costo (compresi spese legali e giudiziarie) avanzati da terzi in relazione ai Lavori, purché tali pretese non derivino da dolo o colpa grave della Parte Liberata.
5. Responsabilità residuale
La presente liberatoria non opera nei confronti di responsabilità derivanti da dolo o colpa grave della Parte Liberata, né esonera la Parte Liberata dagli obblighi di legge in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008 e successive modificazioni) e dalle responsabilità penali eventualmente configurabili.
6. Obblighi assicurativi
La Parte Liberata dichiara di avere stipulato e manterrà in vigore per tutta la durata dei Lavori polizze assicurative per responsabilità civile verso terzi e infortuni, con massimali non inferiori a [INDICARE IMPORTO] e/o conformi ai limiti contrattuali stabiliti. Copie delle polizze e delle relative quietanze di premio sono allegate al presente documento quali parte integrante.
7. Consegna, collaudo e accettazione
Al termine dei Lavori la Parte Liberata provvederà alla consegna degli stessi; la Parte Liberante avrà la facoltà di effettuare ispezione e di segnalare difformità o vizi entro i termini di legge. La presente liberatoria si riferisce ai lavori così come accettati, fermo restando il diritto della Parte Liberante di agire per vizi occulti nei termini previsti dalla legge.
8. Durata ed efficacia
La presente dichiarazione ha efficacia dalla data di sottoscrizione fino al completo esaurimento di ogni obbligazione relativa ai Lavori, salvo quanto previsto al punto 5 per la responsabilità derivante da dolo o colpa grave, la quale resta sempre operante secondo i termini di legge.
9. Comunicazioni
Ogni comunicazione relativa al presente atto dovrà essere effettuata per iscritto e inviata agli indirizzi delle Parti indicati in epigrafe, a mezzo raccomandata A/R, PEC o consegna a mano con ricevuta.
10. Trattamento dei dati personali
Le Parti autorizzano il trattamento dei dati personali forniti ai fini dell’esecuzione e dell’archiviazione del presente documento, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e normativa nazionale applicabile).
11. Clausola di salvaguardia
Qualora una o più disposizioni del presente atto risultassero invalide, inefficaci o ineseguibili, ciò non comporterà l’invalidità delle restanti disposizioni, che rimarranno pienamente efficaci e vincolanti per le Parti.
12. Legge applicabile e foro competente
La presente dichiarazione è regolata dalla legge italiana. Per ogni controversia relativa all’interpretazione, esecuzione o risoluzione del presente atto sarà competente in via esclusiva il Foro di [INDICARE CITTA’].
13. Spese
Le spese, imposte e oneri connessi alla stipulazione e registrazione del presente atto sono a carico di [indicare la Parte che le sostiene, es. Parte Liberante o come concordato].
Letto, confermato e sottoscritto.
Luogo e data: [LUOGO], lì [DATA]
Firma Parte Liberante
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[NOME E COGNOME]
Documento d’identità: [TIPO e NUMERO]
Rilasciato da: [EMITTENTE] il [DATA]
Firma Parte Liberata (o rappresentante)
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[NOME E COGNOME e QUALIFICA]
Per conto di: [DENOMINAZIONE SOCIALE]
Documento d’identità: [TIPO e NUMERO]
Rilasciato da: [EMITTENTE] il [DATA]
Testimone 1 (facoltativo)
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[NOME E COGNOME]
Documento d’identità: [TIPO e NUMERO]
Testimone 2 (facoltativo)
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[NOME E COGNOME]
Documento d’identità: [TIPO e NUMERO]
Allegati:
– Copia contratto/progetto di appalto dei Lavori;
– Copia polizze assicurative e quietanze;
– Eventuali altri documenti: [ELENCO].