La guida offre una panoramica pratica sulla liberatoria rilasciata dal direttore dei lavori, il documento con cui si attesta la regolare esecuzione delle prestazioni e si dichiara l’avvenuta chiusura delle responsabilità relative a determinate fasi dell’opera. Vengono illustrati gli scopi, i contenuti essenziali e le condizioni in cui è opportuno emetterla, con suggerimenti per ridurre il rischio di contestazioni. L’intento è fornire indicazioni operative e modelli di riferimento, raccomandando comunque di verificare la conformità a contratti, capitolati e normativa vigente o di rivolgersi a un professionista per casi complessi.
Come scrivere una Liberatoria direttore dei lavori
La liberatoria rilasciata dal direttore dei lavori deve contenere un’identificazione chiara e completa delle parti coinvolte e del rapporto cui si riferisce: vanno indicati con precisione il committente, l’appaltatore o l’esecutore dei lavori, eventuali subappaltatori interessati, e il professionista che firma la liberatoria con i suoi dati anagrafici completi, il codice fiscale, l’iscrizione all’albo professionale (ente, numero di iscrizione), il recapito professionale e la PEC o altra modalità di notifica ufficiale. Devono essere riportati anche i riferimenti contrattuali e amministrativi che contestualizzano la liberatoria, ossia il numero e la data del contratto d’appalto, eventuali ordini o varianti, il titolo abilitativo edilizio (permesso di costruire, SCIA, CILA o altra pratica), con i relativi numeri di protocollo e l’autorità che li ha rilasciati, oltre all’ubicazione precisa dell’intervento e una descrizione sintetica ma univoca dei lavori eseguiti, in modo che non vi siano dubbi sull’oggetto della dichiarazione.
La liberatoria deve poi esplicitare lo stato dei lavori al momento della firma: una dichiarazione formale che attesta se i lavori sono stati completati integralmente, se sono stati eseguiti in conformità al progetto approvato e alle prescrizioni contrattuali, e se sono state effettuate le verifiche, le prove e i collaudi previsti. Se permangono difformità o opere residue, la liberatoria dovrebbe contenere una descrizione precisa di tali voci, con indicazione delle modalità e dei termini per la loro esecuzione o rimozione, nonché delle eventuali garanzie o ritenute che rimangono operative fino alla loro completa risoluzione. È opportuno che il documento richiami i verbali di sopralluogo, i rapporti di prova e i certificati tecnici prodotti come prova del completamento e del collaudo; in tal senso la liberatoria deve richiamare e allegare – o indicare come allegati – la documentazione tecnica di riferimento, ad esempio i verbali di prova degli impianti, i certificati di conformità dei materiali, i disegni as-built, i rapporti di calcolo strutturali aggiornati, le perizie di collaudo statico e ogni altro elaborato comprovante la rispondenza alle normative vigenti.
Non possono mancare nel testo riferimenti alla conformità normativa: la dichiarazione che le opere sono state eseguite nel rispetto delle normative tecniche, delle disposizioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (richiamando gli obblighi del committente e degli esecutori in base al D.Lgs. 81/2008 e alla documentazione di sicurezza prodotta), della normativa sugli impianti (ad esempio DM 37/2008 per la conformità degli impianti) e delle prescrizioni urbanistico-edilizie. Occorre inoltre verificare e richiamare lo stato delle autorizzazioni e dei certificati obbligatori da ottenere in fase di fine lavori, come il certificato di agibilità o altri nulla osta richiesti dall’ente competente; la liberatoria dovrà precisare se tali documenti sono stati conseguiti e allegati, o se la loro emissione resta un adempimento successivo e a carico di chi.
Aspetti economici e di responsabilità devono essere trattati in modo preciso: la liberatoria deve indicare se la sua emissione comporta il rilascio di somme residue o la liberazione di ritenute d’acconto o fideiussioni, specificando importi, modalità di pagamento, e la data a partire dalla quale eventuali garanzie decadono. Se la liberatoria ha lo scopo di sollevare l’appaltatore da responsabilità per il periodo successivo alla consegna, ciò deve essere chiaramente espresso con riferimento all’estensione della liberazione (per quali voci di danno o difetto si estende, per quali invece permangono obblighi), alle eventuali garanzie contrattuali e ai termini di responsabilità per vizi occulti o difetti di conformità, indicando il decorso dei termini di garanzia e la data di inizio di tali termini. È importante che il testo specifichi anche gli oneri fiscali e amministrativi eventualmente connessi alla dichiarazione, e che richiami eventuali documenti obbligatori prodotti dall’impresa come il DURC, lepolizze assicurative, le garanzie fideiussorie e le certificazioni di conformità degli impianti.
Dal punto di vista formale la liberatoria deve indicare luogo e data di redazione e contenere la sottoscrizione del direttore dei lavori con la sua qualifica professionale, oltre a prevedere la firma del committente e, quando rilevante, dell’appaltatore, in modo da mostrare l’accettazione congiunta dello stato di fatto descritto. È consigliabile che siano richiamati eventuali testimoni o che si preveda la possibilità di sottoscrizione davanti a un pubblico ufficiale per attribuire maggiore efficacia probatoria, se le parti lo ritengono necessario. Il documento dovrebbe inoltre specificare gli allegati che lo accompagnano, citandoli uno per uno nel corpo della liberatoria in modo chiaro e non ambiguo, e contenere una clausola che indichi quale normativa regolamenta eventuali contestazioni e quale foro sarà competente in caso di controversia.
Infine, dato che la liberatoria può incidere su profili di responsabilità tecnica e civile, è opportuno che il linguaggio sia preciso e non generico, evitando formulazioni che possano essere interpretate come rinunce generiche a diritti non contrattuali o obblighi imposti dalla legge; una buona liberatoria riporta le esatte fattispecie che si intendono dichiarare concluse o liberate, i documenti che comprovano tale stato, e le condizioni residue eventualmente pattuite per la gestione di vizi, difformità o garanzie, in modo che ogni impegno residuo sia tracciato e delimitato con chiarezza.
Esempio di Liberatoria direttore dei lavori
LIBERATORIA DEL DIRETTORE DEI LAVORI
Tra
1) Il/La Sig./Sig.ra [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CF], residente in [INDIRIZZO], di seguito “Committente”;
e
2) Il/La Sig./Sig.ra [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CF], domiciliato/a per la carica in [SEDE PROFESSIONALE], in qualità di Direttore dei Lavori per il cantiere sito in [INDIRIZZO CANTIERE], di seguito “Direttore dei Lavori” o “DL”;
Premesso che
– Il Committente ha affidato i lavori di [DESCRIZIONE LAVORI] al [Nome Impresa Appaltatrice] con contratto in data [DATA CONTRATTO];
– Il Direttore dei Lavori ha ricoperto/ricopre l’incarico di Direttore dei Lavori ai sensi del contratto e della normativa vigente;
– Le parti intendono definire i rapporti relativi a responsabilità, contestazioni e/o pretese connesse all’attività svolta dal Direttore dei Lavori;
Tutto ciò premesso, le parti convengono e stipulano quanto segue.
1. Oggetto
Con la presente il Committente dichiara di riconoscere e dichiarare espressamente che il Direttore dei Lavori, relativamente all’attività da quest’ultimo svolta nel periodo dal [DATA INIZIO] al [DATA FINE] in relazione ai lavori indicati in premessa, è da questo momento alleggerito da ogni responsabilità civile e/o penale, nonché da qualsiasi pretesa di natura economica, risarcitoria o di altra natura, fatte salve le ipotesi di dolo o colpa grave debitamente comprovata.
2. Dichiarazione del Committente
Il Committente, con la sottoscrizione della presente, dichiara:
a) di non avere e di non avanzare, né presentare in futuro, alcuna azione legale, richiesta di risarcimento o contestazione nei confronti del Direttore dei Lavori, per fatti, comportamenti o decisioni adottate nell’ambito dell’esercizio delle sue funzioni, fatta eccezione per i casi di dolo o colpa grave;
b) di ritenere compiutamente esaurite e definite tutte le eventuali questioni economiche relative ad onorari, rimborsi e spese dovuti al Direttore dei Lavori fino alla data di sottoscrizione del presente atto, salvo quanto contrattualmente previsto e documentato divergente.
3. Rinuncia e manleva
Il Committente rinuncia espressamente a qualsiasi azione o pretesa, anche di natura cautelare, che possa essere diretta a richiedere responsabilità, danni o sanzioni nei confronti del Direttore dei Lavori, fatta salva l’ipotesi di dolo o colpa grave.
Il Committente si obbliga altresì a manlevare e tenere indenne il Direttore dei Lavori da qualunque richiesta, azione, domanda, sanzione, onere o spesa (ivi comprese spese legali e perizie) che dovesse essere avanzata da terzi in relazione a fatti connessi all’attività del Direttore dei Lavori, salvo che tali richieste derivino da dolo o colpa grave del Direttore dei Lavori medesimo.
4. Casi esclusi
La presente liberatoria non si estende a:
a) fatti, omissioni o comportamenti posti in essere con dolo o con colpa grave dal Direttore dei Lavori;
b) responsabilità derivanti da obblighi inderogabili di legge non suscettibili di deroga.
5. Effetti e decorrenza
La presente liberatoria ha efficacia a decorrere dalla data di sottoscrizione e si intende valida ed efficace per tutte le azioni e pretese connesse ai fatti e comportamenti oggetto della prestazione del Direttore dei Lavori fino alla data di sottoscrizione stessa.
6. Comunicazioni
Ogni comunicazione relativa al presente atto dovrà essere effettuata per iscritto ai seguenti indirizzi:
– Committente: [INDIRIZZO E-MAIL / RESIDENZA];
– Direttore dei Lavori: [INDIRIZZO E-MAIL / SEDE PROFESSIONALE].
7. Spese e oneri
Le spese, imposte e tasse relative alla redazione e registrazione del presente atto sono a carico di [indicare chi le sopporta: Committente/Direttore dei Lavori/concordato].
8. Legge applicabile e foro competente
La presente liberatoria è regolata dalla legge italiana. Per qualsiasi controversia relativa all’interpretazione, esecuzione o validità del presente atto sarà competente in via esclusiva il Foro di [CITTÀ], salvo diversa inderogabile disposizione di legge.
9. Clausola finale
Le parti dichiarano di aver letto, compreso e accettato ogni clausola del presente atto, rinunciando ad ogni ulteriore pretesa relativa ai fatti e rapporti qui definiti, salvo quanto espressamente escluso nel presente documento.
Letto, confermato e sottoscritto.
Data: ______________________
Per il Committente
Firma: ____________________________
Nome e cognome: ___________________
Codice fiscale: ____________________
Per il Direttore dei Lavori
Firma: ____________________________
Nome e cognome: ___________________
Codice fiscale: ____________________
Allegati:
– [Elenco documenti allegati, se presenti]