La risoluzione consensuale del contratto di affitto agrario è un accordo tra concedente e conduttore che consente di chiudere il rapporto di affitto del fondo rustico prima della scadenza naturale oppure alla scadenza, in modo condiviso. Serve a formalizzare la cessazione del contratto, a regolare la riconsegna del fondo e a definire gli aspetti economici ancora pendenti, come canoni, deposito cauzionale ed eventuali indennità.
Questo documento si utilizza, in particolare, quando le parti decidono di interrompere anticipatamente il rapporto, quando occorre disciplinare la restituzione del fondo agricolo o quando, alla fine del contratto, è necessario mettere per iscritto la chiusura di ogni reciproca pretesa. È uno strumento utile per evitare contestazioni e per lasciare traccia chiara dell’accordo raggiunto.
Fac simile Risoluzione consensuale contratto affitto agrario Word
Di seguito è disponibile un fac simile in formato Word della risoluzione consensuale del contratto di affitto agrario, predisposto per essere scaricato, compilato con i dati delle parti e adattato alle esigenze specifiche del rapporto contrattuale.
Esempio Risoluzione consensuale contratto affitto agrario
Risoluzione consensuale del contratto di affitto agrario
Tra
il Sig./la Sig.ra [NOME E COGNOME AFFITTANTE], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], residente in [INDIRIZZO COMPLETO], codice fiscale [CODICE FISCALE], di seguito denominato/a “Affittante”
e
il Sig./la Sig.ra [NOME E COGNOME AFFITTUARIO], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], residente in [INDIRIZZO COMPLETO], codice fiscale [CODICE FISCALE], di seguito denominato/a “Affittuario”
si conviene e stipula quanto segue.
Le parti, di comune accordo, risolvono consensualmente, con effetto dal [DATA DI RISOLUZIONE], il contratto di affitto agrario stipulato in data [DATA CONTRATTO] e relativo al fondo sito in [COMUNE], località [LOCALITÀ], identificato come segue: [DATI IDENTIFICATIVI DEL FONDO].
Le parti dichiarano di non aver reciprocamente nulla a pretendere in relazione al rapporto contrattuale oggetto della presente risoluzione, fatta salva l’eventuale regolazione di quanto ancora dovuto fino alla data di efficacia della cessazione, se applicabile.
Letto, confermato e sottoscritto.
[LUOGO], [DATA]
L’Affittante
_________________________
[FIRMA]
L’Affittuario
_________________________
[FIRMA]
Come compilare il modello Risoluzione consensuale contratto affitto agrario
Per compilare correttamente il modello è opportuno iniziare indicando il luogo e la data dell’accordo, specificando il comune e la provincia in cui il documento viene sottoscritto. Questa data non coincide necessariamente con la data di risoluzione del contratto, che deve essere indicata separatamente e in modo chiaro.
Successivamente vanno inseriti i dati completi del concedente e dell’affittuario, comprensivi di nome, cognome, codice fiscale, indirizzo e, se rilevante, eventuale partita IVA. Se le parti sono più di una, è necessario riportare tutti i soggetti coinvolti, perché l’accordo produca effetti nei confronti di ciascuno.
Il modello deve poi contenere i riferimenti al contratto di affitto agrario originario, cioè la data di stipula e, se disponibile, il numero di registrazione. È importante descrivere con precisione il fondo o l’azienda agricola oggetto del rapporto, indicando gli elementi utili a identificarlo, come comune, località, mappali, foglio catastale o altra descrizione puntuale ricavabile dal contratto originario.
Va quindi specificata la data dalla quale la risoluzione consensuale produce effetto, chiarendo se si tratta di cessazione anticipata oppure di chiusura alla scadenza naturale. Questa indicazione deve essere coerente con la durata del contratto e con eventuali clausole di preavviso previste nell’accordo originario.
Un passaggio centrale riguarda la riconsegna del fondo. È utile indicare entro quando il conduttore deve liberarlo, in quale stato deve essere restituito e se vi siano fabbricati, attrezzature o migliorie da considerare. Quando necessario, può essere opportuno richiamare un verbale di riconsegna o altra documentazione di supporto.
Il modello dovrebbe anche disciplinare il saldo di canoni e oneri, precisando se esistono importi ancora dovuti, se il saldo è pari a zero oppure se una delle parti deve effettuare un pagamento. In modo analogo, è bene indicare il trattamento del deposito cauzionale, specificando l’importo, eventuali trattenute e i termini di restituzione, così da evitare contestazioni successive.
Se nel rapporto sono state eseguite migliorie, il testo può prevedere la loro regolazione economica, con indicazione dell’eventuale indennità e della documentazione di riferimento. In questa parte è opportuno restare coerenti con quanto risulta dal contratto e con le eventuali autorizzazioni già rilasciate dal concedente.
Infine, il documento può contenere gli eventuali obblighi residui delle parti, come la rimozione di attrezzature, la bonifica del terreno o la consegna di documentazione utile alla chiusura del rapporto. L’accordo deve essere sottoscritto da tutti i soggetti indicati, con firma leggibile e data finale, così da rendere chiara la volontà comune di risolvere il contratto.